Il Monte BEIGUA
grazie ad
antiche vie diventa protagonista
Alpicella (405 m)
Monte Beigua (1287 m)
Cappelletta delle Faie (493 m)
Dislivello: 9OO m.
Tempo di percorrenza: ore 5 30
Difficoltà: M
Segnavia: triangolo rosso vuoto; segue croce rossa. D rossa per il Sentiero Natura Riparo sotto roccia”; N rossa per il Sentiero Natura "La strada megalitica"
Accesso: autostrada A1O, uscita Varazze, segue SS.542 e indicazione per Alpicella.
Descrizione da piazza 4Novembre un sentiero sale alla cappella votiva del Nicciu du Bricco du Bruxin - pilone votivo che ingloba anche un’antica pietrafitta - per poi congiungersi ad una mulattiera che penetra in un castagneto, ai margini del quale si nota un "pose", piano di appoggio per carichi portati a spalla o a dorso di mulo. L’antica via s’innalza di quota costeggiando la valle del rio dell’uomo Morto, andando incontro ad antiche tracce di civiltà contadina, come un seccatoio e una neviera. Raggiunta la zona umida deI Pian delle Moglie si scopre una vegetazione tipicamente lacustre che annovera la calta palustre, la lenticchia d’acqua e il crescione. Oltrepassato il poggio del Monte Priafaia si raggiunge il pianoro alle pendici del Monte Montebé, per poi proseguire fino il Piano della Luna, dove tra le rocce affioranti, in primavera, si scorgono la dafne odorosa, il narciso trombone e diverse orchidee.
Aggirato il Monte Cavalli (1142 m) e la spettacolare copertura detritica iniziano a comparire i primi faggi, uno dei quali dalle notevoli dimensioni, si erge vicino a una fonte in località Giare dell’olio. lntersecata la strada asfaltata il sentiero sale verso la sella del Beigua e al santuario della Regina Pacis.
Dalla cima del monte più alto del Parco si scende lungo prati e radi faggi, oltrepassando un casottino dell'acquedotto, alcune costruzioni rurali e prese idriche.
Nella faggeta è possibile ammirare belle fioriture di campanellino, iris selvatico, dente di cane e narciso trombone.
Via via che l'altitudine diminuisce i boschi di latifoglie e di pino silvestre si alternano a prati e brughiere a calluna ed erica cenerina.
Attraverso il SENTIERO NATURA “LA STRADA MEGALITICA" (segna via N rossa), antica via delimitata da enormi massi in pietra, la discesa finale avviene su una mulattiera lastricata, delimitata da grandi faggi, che scende a Ceresa (605 m) e al bivio per Alpicella, in località Passo Muraglione.
Da non perdere il Museo Archeologico di Alpicella (info: 019.93901), dove sono conservati reperti risalenti al Neolitico e il SENTIERO NATURA “IL RIPARO SOTTO ROCCIA" (segnavia D rossa), sito nel versante destro della valle del torrente Teiro, in località Fenestrelle, dove una campagna di scavi ha portato alla luce numerosi frammenti di vasi databili alla parte alta del Neolitico medio. |